Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale

27 gennaio 2020

Ora e giorno di spettacolo

sabato ore 21.00

Ingresso gratuito

Le linee di fuoco del primo conflitto mondiale furono vissute e narrate non solo dai soldati, ma anche da crocerossine, ambulanziere, madri in visita ai malati.

Una moltitudine di occhi che si sono sbarrati davanti alla guerra, un universo di mani che hanno cercato di curare quella devastazione, riversandola sulla pagina in forme nuove, ricettive agli stimoli proposti dalle avanguardie di inizio secolo. I protagonisti di questi racconti infatti diventano braccia, anche e gomiti, non più corpi interi.

La voce femminile, “insozzata” del fango delle trincee, in questi scritti perde così la sua gentilezza, divenendo brutale e oscena. L’unica davvero capace di cogliere le cicatrici dell’animo umano.

Si parla, in queste pagine sofferte, di operazioni negli ospedali-baracca, di emozioni anestetizzate delle infermiere, dell’incontro fra uomini mutilati e femminilizzati con donne assessuate, della rabbia verso chi non ha vissuto la guerra, dello scontro di classe fra i potenti e il popolo macellato dagli ingranaggi della Storia. Tutte tematiche dalla portata enorme ed universale, rese in maniera semplice e personale da autrici troppo presto dimenticate.

di e con

Claudia Gambino

Francesco Meola
 

testi tratti dai romanzi di

Mary Borden

Evadne Price

Erich Maria Remarque
 

tradotti dalla Professoressa

Barbara Antonucci

BINARIO NOVA

c/o Teatro comunale

via Giovanni Giussani 9 / piazza Gio.I.A., 20834 Nova Milanese (MB)

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